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" Specchio delle mie brame, chi è..." è l'invocazione che la strega di una nota fiaba, lancia, guardandosi allo specchio, all'indirizzo della povera Biancaneve. Il rapporto con la propria immagine riflessa, è il tema e il filo conduttore di questa serie di ritratti, tutti realizzati in studio, senza manipolazioni di post-produzione (camera oscura o computer) in quelle immagini che lo lascerebbero supporre.
Riuscire a realizzare un ritratto, capace di farci conoscere del soggetto una parte poco conosciuta del carattere o un aspetto della sua personalità, è cosa ardua, in primo luogo per il poco tempo che di solito si ha a disposizione, secondariamente, per la difficoltà ad aprirsi del soggetto che non vuole mostrare la propria vulnerabilità.
Consapevole di questi problemi, ho aggirato l'ostacolo, e facendo leva sulla bontà del progetto, ho invitato gli artisti, galleristi, critici d'arte, non ad una noisa seduta di ritratto, ma a giocare insieme; così, con un pò di spicciola psicologia se ne sono andate paura e tensioni, poi, il sano narcisismo ha fatto il resto. Dal punto di vista prettamente fotografico, con questo lavoro c'é stato il definitivo recupero, attraverso l'illuminazione, di un sapore teatrale, con l'uso di molteplici punti di illuminazione - sopratutto spot - in grado, secondo me, di trasmettere maggiori emozioni al contrario dell'abusata luce del bank.
Altro aspetto importante era recuperare la manualità, renderla visibile, e riuscire a trasmettere il senso del lavoro, della creazione e del gioco; il "trucco fotografico" deveva apparire tale, non doveva essere più reale del reale come nella filmografia americana, ma più vicino all'idea che del cinema aveva Fellini, dove più che la realtà, era la sua rappresentazione, ad essere esaltata.
RITRATTO "Gli specchi di Corinto "
MultiStudio
Corinto Marianelli Il Book Professionale e la Ricerca Artistica