
"Centro Morandi": un ambiente espositivo in quella fascia urbana particolare che congiunge la periferia con il centro storico di Roma, a metà tra galléria commerciale e centro culturale.
Non ne avevo mai sentito parlare, quindi è stata un po' una sorpresa l'invito per una mostra fotografica di Corinto, Bizziccari e Pelosi.
Conoscevo il lavoro di Corinto (al secolo Corinto Marianelli), che da anni lavora in uno spazio difficile da agire, lo spazio esistente tra pittura e fotografia, pieno di trabocchetti pericolosi e di facili discese alla banalità.
Nella sala del Centro Morandi sono esposte tre delle ultime opere che si collocano in questa area: il risultato mi sembra senz'altro interessante.i rimbalzi tra spazio ipotetico, pittorico, assolutamente ricreato, e spazio fotografico preso per reale -almeno come significanza - sono rapidi, intelligenti, stimolanti, le campiture di colore acrilico, il fondo puramente fotografico, nel ribaltamento da positivo a negativo, creano una unitarietà di linguaggio tra i diversi elementi componenti il racconto, che permettono letture a diversi livelli, con una sicura, istintiva tensione comunicativa e nello stesso tempo analitica, lo spazio e il tempo trovano una felice fusione e l'osmosi tra una dimensione e le altre è continua e si muove nei due sensi con piacevole facilità.