| Era il1983, e stavo aspettando la giornata giusta per realizzare un racconto minimale, il tragitto in bicicletta che percorrevo, spesso e volentieri, per andare alla scuola dove insegnavo fotografia. Stavo aspettando qualcosa che desse alla giornata un sapore, una caratterizzazione… volevo evitare la banalità della luce solare… già "l'itinerario" era lo sguardo intimo e curioso di un percorso fatto quotidianamente, volevo fotografare quello che in positivo o in negativo attirasse la mia attenzione, uno sguardo parziale e ovviamente soggettivo. Mi sarebbe piaciuto molto fotografare con la pioggia, ma non sarebbe stato salutare per le mie Nikon F1 e F2. Il 12 gennaio si materializzò con una gelata che imbiancò di brina le strade romane, capii subito che quella era l'occasione che stavo aspettando, il giorno seguente, secondo le previsioni, sarebbe stato in linea con il primo. Decisi così di realizzare le foto dell'itinerario. Il 13 come previsto faceva un freddo cane… le strade erano in parte coperte di brina, e come supponevo e speravo, il gelo, non soltanto sotto l'aspetto meteorologico, incideva sulla vita della città, il traffico peggio del solito, la gente che faceva sbrinare i parabrezza delle macchine, gli autobus con i finestrini appannati… ed io, che non potevo fotografare con i guanti, quando sono arrivato a Ponte Milvio dove era la sede della scuola, urlavo dal dolore per le mani con-gelate. Rivedere dopo quasi 30 anni quegli scatti fa quasi tenerezza, ormai sono un documento storico di come eravamo, alla faccia della banalità del quotidiano. Corinto Marianelli |